Cerchi altro? 

Siamo a portata di email.

What The Field?! non è solo un nome. È una reazione al modo in cui funziona il nostro attuale sistema alimentare. Attraverso il giornalismo, la ricerca e storie vere dalla terra, indaghiamo le forze che plasmano cosa e come mangiamo.

I nostri

preferiti

Rigenerativo vs. convenzionale: qual è la differenza?

Guarda il film

WTField?! On Air

Tutti gli episodi

48 min

Perché l’agricoltura rigenerativa ha senso per gli affari

# | Dicembre 2025

E se il futuro dell’agricoltura non fosse solo migliore per la biodiversità e la salute del suolo, ma anche un investimento più intelligente a lungo termine? In questo episodio di What The Field?!, ci sediamo con Alessia Lenders, Responsabile dell’Impatto di SLM Partners, una società di investimento all’avanguardia che dimostra come l’agricoltura ecologica e i solidi risultati finanziari possano andare di pari passo. Il viaggio di Alessia nell’agricoltura rigenerativa non è iniziato nei campi, ma nel mondo della finanza tradizionale. Alla ricerca di soluzioni di investimento che potessero realmente migliorare la biodiversità, si è ritrovata a tornare sempre all’agricoltura: uno dei maggiori fattori di degrado ambientale, ma anche una delle maggiori opportunità di cambiamento. Oggi SLM Partners gestisce oltre 760 milioni di dollari in terreni agricoli e forestali negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Il loro approccio è semplice ma radicale: investire nella terra, collaborare con agricoltori qualificati e sviluppare sistemi rigenerativi che ricostruiscono il suolo, proteggono l’acqua e garantiscono una produttività a lungo termine. Cosa scoprirai in questo episodio 1. La logica economica alla base dell’agricoltura rigenerativa Alessia ci spiega perché il capitale a lungo termine e paziente si adatta naturalmente alle transizioni rigenerative: terreni più sani, flussi di reddito più diversificati (compresi i progetti sul carbonio in Australia) e aziende agricole più resistenti al clima. Lungi dall’essere un compromesso finanziario, i sistemi rigenerativi possono migliorare la redditività riducendo i costi dei fattori produttivi, stabilizzando le rese e attingendo ai mercati premium e biologici. 2. Perché gli investitori si rivolgono ai terreni agricoli I terreni agricoli si comportano in modo diverso dalle azioni e dalle obbligazioni, il che li rende un interessante diversificatore per gli investitori istituzionali. SLM aggiunge un ulteriore livello: aziende agricole rigenerative che possono superare i sistemi convenzionali nel lungo periodo, garantendo al contempo un impatto ambientale misurabile. 3. Il ruolo cruciale dell’agricoltore Il modello di SLM è quello dell’agricoltore in primis. Collabora con coltivatori esperti che vogliono espandersi ma non hanno il capitale per acquistare un terreno. SLM acquista il terreno, l’agricoltore lo gestisce ed entrambi si impegnano in una transizione rigenerativa adattata alle realtà locali. Il risultato è una partnership che sostiene i giovani agricoltori, protegge i paesaggi e dimostra che l’agricoltura ecologica può essere scalata. 4. Un quadro più chiaro grazie ai dati Dalla microbiologia del suolo alla modellazione dell’acqua, dagli indicatori di biodiversità alle stime del carbonio, SLM raccoglie una straordinaria quantità di dati per capire e comunicare come i paesaggi cambiano nel tempo. Questo permette di costruire modelli di business che anticipano la siccità, valutano la sicurezza idrica e verificano i risultati ecologici reali. 5. L’agricoltura rigenerativa non è una misura unica per tutti Che si tratti della transizione di mandorleti in Spagna, di pascoli in Australia o di aziende agricole miste negli Stati Uniti, lo SLM adatta i principi rigenerativi a ogni contesto. Per alcune aziende agricole, l’obiettivo è la certificazione biologica. Per altre, invece, si tratta di un approccio rigenerativo basato sui risultati e incentrato sulla salute del suolo, sulla biodiversità e sulla resilienza a lungo termine. Questo episodio si addentra più di quanto abbiamo mai fatto nei meccanismi finanziari alla base dell’agricoltura rigenerativa. È uno sguardo raro su come il capitale, l’ecologia e l’agricoltura si uniscono per costruire sistemi alimentari che funzionano sia per le persone che per il pianeta. Se ti sei mai chiesto se l’agricoltura rigenerativa sia davvero vantaggiosa dal punto di vista finanziario, ecologico o di entrambi, questa è la conversazione che non puoi perdere.  

Ascoltare

Tutti gli episodi

Notizie dal campo

"Se non mangi bene, la tua testa si confonde".

Grazie ai cambiamenti climatici, è sempre più facile coltivare il frutto della passione in Italia.

Se le notti non sono fredde, le arance rosse non diventano rosse.

Il suolo come spugna - come le tempeste ci danno comunque speranza

Vedi tutti i capitoli

Articoli di ricerca

2026/05 · Cibo tossico, l’esposizione invisibile

2026/02 · Redditività della rigenerazione del suolo

2025/09 · Il legame tra rigenerazione e acqua

La serie sulla rigenerazione: Rapporto su come l’agricoltura rigenerativa-organica influisce sull’acqua Il serbatoio vivente: Rigenerare l’acqua dal suolo in su Sapevi che l’agricoltura consuma già il 70% dell’acqua dolce del mondo e che l’eccessiva estrazione delle falde acquifere è stata così estrema da spostare addirittura l’asse terrestre? Il nostro ultimo rapporto, “Regenerative Series: Harvesting the Rain”, mostra come l’agricoltura rigenerativa-organica possa trasformare i terreni in serbatoi viventi, proteggendo il nostro approvvigionamento alimentare e garantendo il nostro futuro idrico comune.   La sfida dell’acqua e la soluzione del suolo In Europa, il 20% del territorio e il 30% della popolazione sono già sottoposti a stress idrico ogni anno. La siccità si sta spostando a nord, le inondazioni si stanno intensificando a sud e i terreni, compattati e degradati dall’agricoltura convenzionale, non riescono più a trattenere la pioggia che cade. Inoltre, il dilavamento di fertilizzanti e pesticidi ha inquinato un terzo delle acque europee e la loro pulizia costa miliardi. L’agricoltura convenzionale non è solo vulnerabile agli estremi climatici, ma li sta peggiorando. La buona notizia è che i terreni sani si comportano come spugne. Un aumento dell’1% della materia organica permette a un ettaro di terreno agricolo di immagazzinare 75.000 litri di acqua in più e migliora il tasso di infiltrazione fino al 256%. Aziende agricole come La Junquera, BioSanz e Tropiterráneo lo stanno già dimostrando: assorbono le inondazioni, dimezzano il fabbisogno di irrigazione e trasformano persino bacini idrici senza vita in ecosistemi fiorenti. Il quadro generale La sicurezza idrica non riguarda solo la pioggia o i bacini idrici, ma anche il modo in cui coltiviamo. Sostenere gli agricoltori che “raccolgono la pioggia” è più di una scelta di consumo: è un investimento nella resilienza alimentare, nella biodiversità e nella sicurezza idrica di tutti noi.   Approfondisci la scienza e le storie che stanno alla base della resilienza dell’acqua.

Leggi il paper >

Tutte le pubblicazioni