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Pubblicato Marzo 2026

Il legame tra rigenerazione e acqua

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Il serbatoio vivente: Rigenerare l’acqua dal suolo in su

Sapevi che l’agricoltura consuma già il 70% dell’acqua dolce del mondo e che l’eccessiva estrazione delle falde acquifere è stata così estrema da spostare addirittura l’asse terrestre? Il nostro ultimo rapporto, “Regenerative Series: Harvesting the Rain”,

 

La sfida dell’acqua e la soluzione del suolo

In Europa, il 20% del territorio e il 30% della popolazione sono già sottoposti a stress idrico ogni anno. La siccità si sta spostando a nord, le inondazioni si stanno intensificando a sud e i terreni, compattati e degradati dall’agricoltura convenzionale, non riescono più a trattenere la pioggia che cade. Inoltre, il dilavamento di fertilizzanti e pesticidi ha inquinato un terzo delle acque europee e la loro pulizia costa miliardi. L’agricoltura convenzionale non è solo vulnerabile agli estremi climatici, ma li sta peggiorando.

La buona notizia è che i terreni sani si comportano come spugne. Un aumento dell’1% della materia organica permette a un ettaro di terreno agricolo di immagazzinare 75.000 litri di acqua in più e migliora il tasso di infiltrazione fino al 256%. Aziende agricole come La Junquera, BioSanz e Tropiterráneo lo stanno già dimostrando: assorbono le inondazioni, dimezzano il fabbisogno di irrigazione e trasformano persino bacini idrici senza vita in ecosistemi fiorenti.

Il quadro generale



 

Approfondisci la scienza e le storie che stanno alla base della resilienza dell’acqua.

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Scritto da Fran Aparicio

Fran Aparicio

Fran è Analyst Impact & Sustainability presso CrowdFarming e laureato in Biologia all'Universidad Autónoma de Madrid, dove si è specializzato in fisiologia vegetale e bioinformatica. Da allora, si dedica alla ricerca di modi innovativi per migliorare l'agricoltura sostenibile, rendendola più accessibile a tutti e riducendone, al contempo, l'impatto ambientale.

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